Chris Reynolds

in collaborazione con Tunué


C’è un senso di spaesamento sottile nei racconti a fumetti di Chris Reynolds. È dato dalla tensione fra il segno definito e una narrazione in frammenti, a metà tra Raymond Carver e Shirley Jackson. Le sue storie sono infestate dal fantasma di un senso che sembra sempre a portata di mano ma che non si riesce mai ad afferrare davvero.

Reynolds è un maestro nell’evitare il dramma, la polemica, l’empatia a tutti i costi: seguire i suoi personaggi è come guardare dentro un acquario. Così ci fa osservare tutto – guerre interplanetarie, viaggi nel tempo, personaggi enigmatici e misteriose sparizioni – da una distanza che amplifica lo straniamento.

Ora che, dopo anni di silenzio, arriva in Italia Un mondo nuovo, la raccolta dei suoi principali racconti (in uscita per Tunué), BilBOlbul dedica una mostra a uno dei più importanti autori del fumetto contemporaneo.

mostra


Giorni nuovi... E migliori?

30 novembre - 20 dicembre 2019 | Spazio B5inaugurazione 29 novembre h 20

Dopo Mauretania, graphic novel seminale uscito a inizio anni Novanta, Chris Reynolds è scomparso dalle scene, pur continuando a produrre.
BilBOlbul celebra il suo ritorno con una mostra che raccoglie le tavole originali di Un nuovo mondo (Tunué, 2019, in collaborazione con BilBOlbul), la raccolta dei suoi principali racconti curata da Seth , illustrazioni inedite, e l’integrale di Mauretania, il cui protagonista Monitor, un’entità dal volto sempre coperto da un casco, è tra i suoi personaggi più celebri.

incontri


29 novembre h 15 | Università di Bologna - Aula Magna (Piazza Scaravilli 2)

con Chris Reynolds, Paul Gravett

in collaborazione con Erasmus Mundus in Culture Letterarie Europee, Tunué


con Chris Reynolds, Raffaele Alberto Ventura
modera Matteo Gaspari

in collaborazione con Tunué

bio


Chris Reynolds nasce in Galles nel 1960. Nel 1986 disegna la serie autoprodotta Mauretania Comics, che si conclude nel 1992: è ambientata in un mondo che ricorda l’Inghilterra degli anni Ottanta, appena uscita sconfitta da una guerra contro gli alieni. Più che la guerra, però, a Reynolds interessa esplorare le sensazioni dei personaggi, il loro modo di stare in un paesaggio deformato dal conflitto.
Nel 1990 Penguin Books ne pubblica un’edizione che viene definita da Seth un capolavoro. È proprio Seth a portare Reynolds negli Stati Uniti, dove lo presenta come “uno degli autori di fumetto più sottovalutati degli ultimi vent’anni”: nel 2004 esce The Dial and Other Stories, che raccoglie alcuni racconti pubblicati tra il 1988 e il 1992, mentre nel 2018 la New York Review of Books pubblica The New World, accolto come uno dei migliori graphic novel dell’anno. Nel 2019, Tunué ne pubblica la traduzione italiana, in collaborazione con BilBOlbul.