Dinosauri e asce insanguinate in casa di un autore di culto. Jason in mostra

Dinosauri e asce insanguinate in casa di un autore di culto. Jason in mostra

Jason8Uno dei punti di eccellenza di Bilbolbul è sempre la estrema perizia, originalità e aderenza allo stile dell’artista degli allestimenti delle mostre. E la mostra di Jason chiaramente non fa eccezione. In una delle cornici più belle di Bologna, il Museo della Musica, le due stanze dedicate al fumettista norvegese erano disseminate di disegni sul muro e oggetti che ridavano l’atmosfera dei fumetti e riportavano quell’idea di gioco e surreale che nei suoi fumetti si mescola sempre alla desolazione e al tragico.

Jason6Le tavole tratte da Non puoi arrivarci da qui, I Killed Adolf Hitler e Ehi, aspetta… sono sorprendenti nella loro pulizia, con lievi tracce della matita azzurra che ancora si scorgono sotto l’inchiostro nero e ci riportano il freddo siderale delle storie dell’autore norvegese, fatte di silenzi, forti incomprensioni relazionali, esplosioni di violenza e incursioni del surreale.Jason7

E come altre volte è successo tra i portici di Bologna, qui salutiamo la mostra di un fumettista che ha creato un piccolo culto, riuscendo con le sue storie a rappresentare il mondo scandinavo allo stesso livello di chi l’ha fatto con altri mezzi come Aki Kaurismäki o grandi narratori come Arto Paasilinna.Jason1

LA MOSTRA:
JASON – TUTTO SAREBBE STATO LO STESSO – 22 FEBBRAIO/1 APRILE – MUSEO INTERNAZIONALE E BIBLIOTECA DELLA MUSICA

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